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"Raffina i sentimenti, trasgredisci i rituali"

Comunicato stampa

INIZIATIVE PUBBLICHE

Cosa cambia se la questione della violenza alle donne viene interrogata come violenza maschile? Se si sposta lo sguardo dalle vittime agli autori?

È questa la domanda da cui sono partiti alcuni uomini che hanno deciso di prendere parola contro la violenza e di darsi appuntamento a Roma per confrontarsi e lanciare assieme una serie di iniziative concrete.

L’incontro nazionale, si terrà nella giornata di

sabato 14 ottobre presso il Teatro Due (vicolo Due Macelli 37):

si aprirà alle ore 11.00 con dei lavori di gruppo mentre alle 14.30 si terrà l’assemblea pubblica plenaria.

L’iniziativa ha suscitato molto interesse tra uomini e donne che a centinaia hanno scritto dando la propria convinta adesione ma anche proponendo spunti di riflessione o contributi alla discussione. Ora gli organizzatori si aspettano con l’assemblea romana di costruire uno spazio pubblico di confronto e di rilanciare nuove iniziative.

Si può aderire scrivendo una mail ad: [email protected] Per informazioni: 338/5243829, 347/7999900.

Presentazione Gruppo Maschile Plurale di Bologna

GRUPPO MASCHILE PLURALE - BOLOGNA

Il nostro gruppo è nato nel settembre del 2003 con l’obiettivo di dare una possibilità di incontrarsi a tutti quegli uomini che sentono il bisogno di confrontarsi riguardo al proprio essere uomini.  Ci incontriamo periodicamente, di solito siamo una decina, ma intorno al gruppo ruotano altrettanti “simpatizzanti”, che per vari motivi partecipano saltuariamente alle riunioni.

Sett 2006 “La liberazione più difficile…Quella maschile” di L.Di Santo

Senza categoria

Sett 2006 “La liberazione più difficile…quella maschile”
di Lorenzo Di Santo
già apparso sul quotidiano “Il Centro” di Pescara

Lorenzo Di Santo
ha recentemente organizzato un dibattito a Pescara sul tema potere e sessualità al quale hanno partecipato Lidia Menapace, Gennaro Migliore e Alberto Leiss. Pubblichiamo volentieri un suo articolo sul tema.

 

Su il “Centro” di qualche giorno fa un giornalista, maschio, chiedeva alle donne del perché del loro silenzio sull’ultima serie di violenze, stupri ed omicidi, da parte di uomini sulle donne. Le cronache di questi ultimi tempi ci segnalano un’intollerabile incremento della violenza patriarcale contro le donne. Una violenza, sono i dati che parlano, che davvero non ha confini: né di nazionalità e “colore”, né di status e classe. A parte che non é affatto vero che le donne sono state zitte, ricordo gli ultimi interventi su questo stesso giornale dell’assessora della provincia de L’Aquila e della consigliera regionale dell’Unione con una serie di proposte concrete, ma anche sulla stampa nazionale le donne sono intervenute, il punto è un altro.

Set 2006 “La violencia contra las mujeres nos compete”

CI RIGUARDA

Set 2006 LA VIOLENCIA CONTRA LAS MUJERES NOS COMPETE.
UN APELO

Il Forum permanente delle donne di Certaldo collabora da anni con associazioni di donne che si battono per la legalizzazione dell’aborto e contro la violenza sessuale in sudamerica (Colombia ).

Susana Alberio, argentina e grafica eccezionale (è lei che “disegna” le campagne di sensibilizzazione organizzate dal forum ) ha tradotto in spagnolo il nostro appello per farlo circolare anche in sudamerica. Mai avremmo pensato di poter giungere così lontano.

Non possiamo che essere grati alle donne del forum di Certaldo per lo splendido lavoro che fanno.
Grazie con tutto il cuore!

Roma 14 Ott 2006 “Un incontro nazionale promosso da MP”

CI RIGUARDA

Set 2006 Il 14 ottobre a Roma incontro nazionale
La violenza contro le donne ci riguarda:
prendiamo la parola come uomini.

Roma 14 ottobre 2006 presso il Teatro Due di vicolo Due Macelli (metro Piazza di Spagna)
Incontro nazionale sull’appello “La violenza contro le donne ci riguarda: prendiamo la parola come uomini”
Programma:
–        ore 11.00 gruppi di condivisione e approfondimento dei temi proposti nell’appello
–        ore 14.30 assemblea plenaria e dibattito.
Per informazioni sull’incontro e per aderire all’appello scrivere ad [email protected]


L’appello “La violenza contro le donne ci riguarda: prendiamo la parola come uomini” ha avuto un grande risultato sia per il numero (oltre quattrocento e in continua crescita) e la qualità delle adesioni raccolte che per il dibattito e l’attenzione che ha suscitato.


Proponiamo per il 14 ottobre a Roma un incontro nazionale per discuterne i contenuti e costruire insieme nuove occasioni di iniziativa e riflessione e per prendere pubblicamente posizione non solo sulla violenza contro le donne e le “misure”di cui giornali e politica discutono per contrastarla, ma anche su ciò che questa violenza dice della sessualità maschile e delle relazioni tra donne e uomini e del nostro desiderio di una loro nuova qualità.

Ott 2006 “La violenza contro le donne ci riguarda”. Le ragioni di questo appello

CI RIGUARDA

Set 2006 “La violenza contro le donne ci riguarda”.
Le ragioni di questo appello

L’appello che diffondiamo in questi giorni reca le firme di uomini provenienti dai più disparati percorsi politici, culturali, religiosi, e dei diversi orientamenti sessuali, che hanno deciso di reagire in qualche modo ai terribili fatti di violenza alle donne che le cronache hanno riportato alla nostra attenzione negli ultimi mesi. Alcuni vengono da esperienze politiche tradizionali, altri vengono da movimenti studenteschi, pacifisti e ambientalisti, altri ancora hanno cominciato a riflettere su questi temi a partire da relazioni affettive o di amicizia o da scambi con il movimento delle donne.

 

Set 2006 “La violenza contro le donne ci riguarda”. Il testo dell’appello

APPELLI E TESTI COLLETTIVI

Set 2006 La violenza contro le donne ci riguarda: prendiamo la parola come uomini
Appello pubblicato il 19 Set 2006
sui quotidiani “Il manifesto” e “Liberazione”

Assistiamo a un ritorno quotidiano della violenza esercitata da uomini sulle donne. Con dati allarmanti anche nei paesi “evoluti” dell’Occidente democratico. Violenze che vanno dalle forme più barbare dell’omicidio e dello stupro, delle percosse, alla costrizione e alla negazione della libertà negli ambiti familiari, sino alle manifestazioni di disprezzo del corpo femminile.  Una recente ricerca del Consiglio d’Europa afferma che l’aggressività maschile è la prima causa  di morte violenta e di invalidità permanente per le donne fra i 16 e i 44 anni in tutto il mondo . E tale violenza si consuma soprattutto tra le pareti domestiche.