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Feb 2013 "E' più facile dire che le vittime non esistono" Intervista di Ilaria Maccaroni a Isoke Aikpitanyi Trasmessa su Radio Onda Rossa di Roma il 19 Feb 2013
Pubblichiamo l'intervista che Ilaria Maccaroni ha sottoposto via mail ad Isoke Aikpitanyi. Ililaria Maccaroni, Valentina Iamotti e Maria Grazia Mauti delle Connettive l'hanno letta per la rubrica "ControEssenze" nella trasmissione del Martedì Autogestito da Femministe e Lesbiche di Radio Onda Rossa.
La pubblichiamo assieme ai siti e blog Un altro genere di comunicazione, Femminile plurale e Consumabili.
Isoke Aikpitanyi è una delle poche vittime di tratta che è riuscita a ribellarsi alla mafia nigeriana ed ha deciso di non rimanere in silenzio, nonostante le intimidazioni. E’ autrice del libro “Le ragazze di Benin City”, in cui racconta il proprio percorso di fuoriuscita dalla schiavitù, e di “500 storie vere”, frutto di una lunga indagine sul campo tra le ragazze nigeriane vittime della tratta, che racconta di violenze fisiche e psicologiche, riti voodoo, aborti clandestini e moderne forme di controllo. Anima l'Associazione Vittime ed ex vittime della tratta e diversi centri di accoglienza per ragazze che escono dalla tratta.
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Gen 2013 - Note per il 2013 La percezione del femminicidio e della violenza fra le vittime della tratta dell' Associazione vittime ed ex vittime della tratta diffuso da Isoke Aikpitanyi
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
"Che succederebbe se le donne uccise in italia non fossero 100 ma 4000?" E' una ipotesi, una provocazione? No, è un calcolo proporzionale riferito alle nigeriane uccise in Italia...per non dire delle donne dell'est, delle latine e delle altre straniere. Il numero di donne italiane uccise nel 2012 ha superato le 120 unità; ogni giorno durante tutto l'anno è uscito un vero bollettino di guerra con nuove vittime del femminicidio.
Nei giorni scorsi, con alcune ragazze nigeriane che con me portano avanti l'Associazione vittime ed ex vittime della tratta, dando accoglienza e sostegno a giovani vittime, si siano incontrate a Genova per decidere come operare nel 2013. Tira un'aria molto brutta per le nigeriane... eppure continuano ad arrivare in Europa e in Italia. Solo nel 2012 in Italia sono state assassinate dieci nigeriane.
Dieci che rientrano nel numero delle donne vittime di femminicidio? Alcune sì, altre no perchè non tutte le donne italiane e non tutte le donne impegnate contro il femminicidio contano tutte le donne assassinate e perchè comunque non esiste una lista del tutto attendibile sul numero complessivo delle donne uccise.
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Mag 2012 "Qualche volta giustizia è fatta" di Angela Ammirati della Associazione Bee Free
Riceviamo da Isoke Aikpitanyi, dell'Associazione vittime ed ex vittime della tratta, il comunicato di Angela Ammirati con questo commento: "Riconosciuto il risarcimento dei danni a giovani nigeriane vittime della tratta. Sequestrati i beni dei trafficanti: una grande notizia!
E' di questi giorni una notizia di grande importanza per la lotta alla tratta.
Con una sentenza esemplare la Corte d'assise d'appello de L'Aquila si è espressa a favore di diciassette donne nigeriane costrette a prostituirsi sulla Bonifica del Tronto in condizioni di grave sfruttamento: 50.000 euro di provvisionale immediata per ogni ragazza, la revoca della confisca dei beni sequestrati agli imputati in favore dello stato e il sequestro conservativo in favore delle vittime".
Qualche volta giustizia è fatta "La storia era cominciata quattro anni fa, quando la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo trasmetteva alla sezione Anticrimine dell'Aquila apposita delega tendente a verificare la riduzione in schiavitù di giovani nigeriane, che, grazie al sostegno di On The Road e di BeFree, cooperativa sociale contro la tratta, violenze e discriminazioni, erano riuscite a vincere il terrore e a fornire elementi importanti per le indagini sul racket dei trafficanti di esseri umani.
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Jean-Léon Gérôme, Vendita di schiavi a Roma (1886)
Milano 9 Mag 2012 "Prostitu (i) te. Uomini, donne e le catene invisibili dello sfruttamento sessuale" Una giornata organizzata dall' Università di Milano-Bicocca Auditorium Università di Milano-Bicocca Ed. U12 Via Vizzola, Milano
Dagli anni ’90 la prostituzione ha nuovamente assunto grande rilevanza e visibilità intrecciandosi sempre più fittamente con l’immigrazione e il traffico di esseri umani. Gli enti e le associazioni che da circa vent’anni offrono aiuto e sostegno alle vittime di sfruttamento sessuale hanno raccolto dati e informazioni sulle persone con cui si relazionano sulla strada e nelle comunità di accoglienza in Lombardia generando un sistema di monitoraggio del fenomeno senza precedenti in Italia. Da questo monitoraggio, derivano i dati contenuti nella pubblicazione “Catene invisibili” che descrive motivazioni e vulnerabilità delle persone che si prostituiscono.
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